( effe da A a B), è una una legge che associa
ad ogni elemento x dell’insieme A, uno ed un solo elemento y dell’insieme
B. A è detto
dominio della funzione, B
codominio.
L’elemento f(x) ( effe di x) di B è l'
immagine dell’elemento
x di A. Il dominio e il codominio possono essere anche lo stesso insieme.
Siano A={Como, Genova, Savona, Bergamo, Napoli} e
B={Lombardia, Liguria, Campania}, la legge che associa ad ogni città la regione
di appartenenza, è una funzione. Se indichiamo questa funzione con f, avremo: f(Como)=Lombardia, f(Genova)= Liguria ecc.
Se A e B sono sottoinsiemi, non necessariamente propri, dell'insieme dei
numeri reali, la funzione è detta
reale di
variabile
reale.
In alternativa si può dare la seguente definizione di funzione
reale.
Date due variabili x e y, una funzione reale di variabile reale è
una legge che associa ad ogni valore reale di x, considerato in un certo
insieme numerico detto
dominio o
campo di esistenza, uno ed
un solo valore reale di y. La x è detta
variabile indipendente
, la y
variabile dipendente .
Una funzione si indica con la scrittura y=f(x) e si legge “ y uguale
effe di x”. Il dominio è l’insieme dei valori che si
possono attribuire alla variabile x per ricavare la y.Un esempio di funzione
è la legge che ci fa determinare il costo y di una certa quantità
di frutta x, sapendo che un kg costa 2 €:
y=2x
In questo modo un kg di frutta costa due euro, cioè

due kg costano 4 €,

e così via. Per indicare il valore, ad esempio, corrispondente ad
1 si usa la scrittura f(1) e si legge “effe di uno”. Nella funzione
y=2x, f(1)=2, f(2)=4, f(3)=6 ecc.
Le funzioni reali si suddividono in
algebriche e
trascendenti
. Le algebriche sono quelle funzioni nelle quali si passa dal valore della
x a quello della y tramite operazioni algebriche ( addizioni, sottrazioni,
moltiplicazioni, divisioni, potenze e radici). Nelle trascendenti compaiono
logaritmi, funzioni goniometriche, esponenziali ecc. Le funzioni algebriche
a loro volta si suddividono in
razionali intere,
razionali fratte
e
irrazionali. Le funzioni razionali intere sono quelle nelle quali
compaiono le operazioni algebriche escluse la divisione e la radice . Un
esempio è:
y=

.
Funzioni di questo genere sono definite per ogni valore reale di x in quanto
le operazioni che occorre svolgere per determinare il valore della y, noto
quello della x, sono sempre possibili. In altri termini, la potenza, il prodotto,
l’addizione e la sottrazione si possono eseguire su tutti i numeri
reali. Il dominio, quindi, delle funzioni razionali intere è costituito
dall’insieme R di tutti i numeri reali. Le funzioni razionali fratte
sono quelle che hanno la variabile indipendente al denominatore. Funzioni
di questo tipo sono definite per tutti i valori reali di x esclusi quelli
che annullano il denominatore. Infatti nell’insieme dei numeri reali
la divisione per lo zero non è possibile. La funzione
è definita per

, alla variabile x non si può attribuire il valore 1 perché
in tal caso il denominatore diventa nullo.
Un altro modo di indicare il dominio della suddetta funzione è :

.
Le funzioni irrazionali sono quelle nelle quali la variabile indipendente
compare sotto il segno di radice,e, quando l’indice è pari sono
definite per i valori reali che rendono il radicando positivo o nullo.
Un esempio è dato dalla funzione

. In questo caso il dominio è costituito dai valori reali di x,
tali che,

,
che si ottengono risolvendo la disequazione 3x-4

.
ln(x+1) è definita pero x>-1 in quanto il logaritmo in base e
esiste solo quando l'argomento è positivo.
Una funzione si dice
pari o
simmetrica rispetto all'asse delle
y se per ogni x del suo dominio risulta:
f(x)=f(-x)
è
dispari o
simmetrica rispetto all'origine
se per ogni x del suo dominio risulta:
f(x)=-f(-x)

è un esempio di funzione pari.

( dispari)

(nè pari nè dispari)
Il
grafico di una funzione di una variabile y=f(x)
è costituito dai punti del piano (x,f(x)) con x appartenente al dominio della funzione. Si puo dire quindi che è la linea o curva del piano formata dai punti suddetti.